Di Luca Franceschi
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Domani la commissione Giustizia della Camera procederà all’audizione del commissario straordinario per l’edilizia penitenziaria Marco Doglio. L’iniziativa è stata promossa dal Movimento 5 Stelle e arriva dopo mesi dalla prima richiesta avanzata dal gruppo parlamentare.
L’audizione si svolge a quasi due anni di distanza dal decreto carceri, approvato nel luglio 2024, che ha istituito proprio la figura del commissario straordinario. Secondo quanto dichiarato dalla deputata pentastellata Valentina D’Orso, capogruppo in commissione Giustizia, quel decreto rappresenta l’unico provvedimento che il governo ha realmente dedicato alla crisi del sistema penitenziario italiano, sebbene venga definito dal M5S come una “scatola vuota”.
L’obiettivo dell’audizione è fare il punto sullo stato di avanzamento del lavoro svolto dal commissario Doglio in questi mesi. La situazione nelle carceri italiane continua infatti a destare forte preoccupazione, tanto da essere definita una vera e propria tragedia umanitaria che si consuma quotidianamente.
I dati sul sovraffollamento carcerario testimoniano un peggioramento della situazione rispetto a due anni fa. A fine 2024 le persone detenute negli istituti penitenziari italiani erano circa 62 mila, mentre attualmente il numero è salito a più di 64 mila unità.
L’audizione di domani servirà a comprendere meglio quali prospettive attendono il sistema carcerario italiano in vista dell’estate 2026, tradizionalmente periodo critico per le condizioni di detenzione negli istituti penitenziari del Paese.
