Di Luca Franceschi
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Da oggi gli italiani dovranno affrontare un nuovo rincaro per fare il pieno di carburante. Si tratta dell’ennesimo provvedimento che impone sacrifici dall’alto ai cittadini, in un momento di grave difficoltà socio-economica per il Paese.
Risulta inaccettabile che la risposta del governo a questa fase di sofferenza sia quella di colpire ulteriormente il portafoglio dei cittadini. Mentre numerose famiglie faticano ad arrivare a fine mese, l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni ha scelto cinicamente di fare cassa sulla loro pelle.
La trasformazione della Premier appare ormai completa e definitiva. Colei che si presentava come paladina dei distributori e prometteva di eliminare le accise si è trasformata nella Presidente che firma gli aumenti. Un tradimento evidente di ogni promessa elettorale, con i carburanti trasformati di fatto in un bancomat di Stato.
Il governo aveva già sottratto 600 milioni di euro agli italiani con i rincari sul carburante inseriti nella Legge di Bilancio. Oggi si assiste a una reiterazione di questo accanimento fiscale, una scelta tanto assurda quanto dannosa.
Rialzare le tasse in un momento in cui l’inflazione continua a mordere rappresenta una decisione miope e recessiva. La realtà dei fatti appare ormai evidente: Meloni ha smesso di combattare le tasse e ha iniziato a imporle, scaricando il conto della sua incapacità sempre sui cittadini.
