(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Quello che sta accadendo a Brindisi è l’ennesima prova di un governo che promette e poi scappa, lasciando i lavoratori a pagare il conto della propria incapacità.
A pochi giorni dalla chiusura della centrale Enel di Cerano, centinaia di lavoratrici e lavoratori diretti e dell’indotto sono stati abbandonati senza tutele.
Il decreto annunciato per mettere in sicurezza l’occupazione su cui tutti contavano non è mai arrivato e il governo si è trincerato dietro rinvii e alibi burocratici, dimostrando di non avere alcuna strategia per il futuro del territorio.
Brindisi ha già pagato un prezzo altissimo in termini ambientali e sociali e ora viene colpita una seconda volta, con l’assenza totale dello Stato.
Ogni ulteriore rinvio è una scelta politica precisa e a pagarne il prezzo sono sempre gli stessi: i lavoratori e le loro famiglie.
Noi non ci gireremo dall’altra parte e continueremo a portare questa vergogna in Parlamento, perché chi lavora non può essere sacrificato sull’altare dell’inerzia di questo governo.” Lo dichiara la Deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino.
