Di Luca Franceschi
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Il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Luca Pirondini, ha espresso dure critiche nei confronti della decisione della Commissione europea di avviare ufficialmente la procedura per la revoca dei fondi alla Biennale di Venezia, notizia riportata oggi dal quotidiano Repubblica.
Pirondini ha definito questa mossa “un atto grave e arrogante”, sottolineando come si tratti di “un’ingerenza politica sull’autonomia e sulla libertà culturale degli italiani espressa con il linguaggio dei burocrati”.
Il senatore pentastellato ha poi lanciato una provocazione agli esponenti di governo che si definiscono “patrioti”, chiedendosi se anche in questa occasione “staranno zitti e obbediranno a Bruxelles”. Nel frattempo, il Movimento 5 Stelle ha ribadito il proprio sostegno a Pietrangelo Buttafuoco.
Per Pirondini, “difendere l’autonomia della Biennale significa difendere la libertà della cultura da ogni forma di pressione esterna, soprattutto quando questa arriva sotto forma di ultimatum”.
Il capogruppo M5S ha poi rivolto un appello diretto al ministro della Cultura Alessandro Giuli, sostenendo che “è arrivato il momento che faccia il ministro della cultura per davvero”.
Pirondini ha quindi ribadito una richiesta già avanzata nelle scorse settimane, chiedendo che Giuli “venga in Parlamento e dica con chiarezza se intende obbedire a Bruxelles oppure difendere un’istituzione simbolo del nostro Paese”.
Il senatore ha concluso esortando il ministro a non farsi “dettare la linea da altri esponenti del governo che con la cultura non hanno alcuna competenza né legittimità”.
