(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La deputata del Movimento 5 Stelle Valentina Barzotti ha sollevato una questione urgente riguardo al possibile nuovo aumento dell’età pensionabile previsto per il 2029.
“In un report la Ragioneria generale dello Stato prevede un nuovo aumento dell’età pensionabile a partire dal 2029, causato dall’adeguamento dei requisiti alla speranza di vita”, ha dichiarato Barzotti.
L’incremento comporterebbe ulteriori 3 mesi che costringerebbero i lavoratori a raggiungere 67 anni e 6 mesi per la pensione di vecchiaia e 43 anni e 4 mesi per quella anticipata.
“Il Governo può e deve intervenire per evitare che ciò accada. Cosa ha intenzione di fare? I ministri Giorgetti e Calderone si esprimano subito in modo netto, senza scorciatoie né rinvii”, ha incalzato la deputata pentastellata.
Barzotti ha inoltre ricordato che “già con l’ultima legge di Bilancio c’è stato un innalzamento di un mese dal 2027 e di 3 mesi dal 2028, oltreché la cancellazione di Opzione donna”.
“Per chi sulla previdenza prometteva di tutto e di più, a iniziare dalla cancellazione della ‘Fornero’, ciò è il minimo sindacale”, ha concluso la rappresentante del M5S, sottolineando le contraddizioni tra le promesse elettorali e le misure effettivamente adottate in materia pensionistica.
