(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Le indiscrezioni sulla possibile vendita della quota detenuta da Delfin in Banca Monte dei Paschi di Siena, con una plusvalenza potenziale superiore ai 3,5 miliardi di euro, pongono una questione di interesse pubblico nazionale che non può essere ignorata”.
Lo dichiara il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche, commentando le notizie di mercato secondo cui la holding della famiglia Del Vecchio starebbe valutando la dismissione della partecipazione in Mps acquisita, qualche mese fa, nell’ambito della dismissione del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
“Siamo di fronte a una sequenza che merita piena trasparenza – prosegue Turco –: una banca salvata con risorse pubbliche, risanata anche grazie all’intervento dello Stato, viene parzialmente ceduta, con una procedura accelerata; un grande investitore entra e oggi potrebbe uscire realizzando una maxi-plusvalenza. Tutto questo mentre è in corso un’attenzione giudiziaria sul contesto complessivo delle operazioni”.
“Nessuno, chiarisce Turco, mette in discussione il diritto di un investitore a realizzare un profitto. Il punto è politico e sistemico: lo Stato ha gestito Mps come asset strategico da rilanciare con una visione industriale, oppure come occasione per generare rendite finanziarie private dopo il salvataggio pubblico?”.
“Il rischio – conclude – è che il cosiddetto “risiko bancario” si trasformi in una partita giocata da pochi grandi soggetti finanziari, mentre l’interesse pubblico resta sullo sfondo. Per questo è necessario che il Governo chiarisca fino in fondo le scelte compiute dal MEF, i criteri seguiti nella dismissione e le garanzie poste a tutela del sistema bancario e dei cittadini. Sul tema, depositeremo in Senato ennesima interrogazione parlamentare, nella speranza che il Ministro ci risponda”.
