(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Roma, 30 gennaio – “Il governo Meloni sta scientemente accompagnando l’automotive italiano verso il collasso, e Urso ne è il ministro esecutore.
Quello di oggi a Roma è stato l’ennesimo tavolo inutile: un rito vuoto, senza risposte né decisioni, mentre il settore più strategico della nostra industria viene lasciato morire pezzo dopo pezzo.
Di fronte alla più grave crisi dell’automotive degli ultimi decenni, il governo Meloni sceglie l’inerzia.
Fabbriche ferme, indotto in affanno, migliaia di lavoratrici e lavoratori ostaggio della cassa integrazione e dell’incertezza, e dal Ministro Urso arrivano sono parole inutili.
All’automotive non servono annunci, ma scelte immediate e vincolanti: energia a costi sostenibili, una vera politica industriale, tutele occupazionali, governo della transizione e difesa delle filiere.
Tutto ciò che il governo ha dimostrato di non voler e saper fare.
Anche questa mattina, all’iniziativa sull’automotive organizzata dai sindacati a Torino, ho ascoltato chi lavora e produce.
È una voce ignorata da un governo che ha deciso di voltarsi dall’altra parte.
In questo modo, la desertificazione industriale italiana non sarà una fatalità, ma una responsabilità del Ministro e del governo che l’hanno fatta accadere”.
Così in una nota la deputata Chiara Appendino (M5s).
