Di Luca Franceschi
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La deputata del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari ha voluto ricordare, attraverso un messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook, il quinto anniversario della morte di Saman Abbas, la giovane di Novellara di origine pakistana che fu uccisa dalla propria famiglia.
La ragazza aveva avuto il coraggio di ribellarsi a un matrimonio combinato, rivendicando il sacrosanto diritto di scegliere autonomamente chi amare e come costruire la propria vita. Questo desiderio di libertà le costò la vita, stroncata dalla violenza di chi avrebbe dovuto proteggerla.
La tragica vicenda di Saman Abbas è diventata il punto di partenza per un’importante iniziativa legislativa. La parlamentare pentastellata ha infatti spiegato che la storia della giovane ha ispirato la sua proposta di legge, oggi diventata legge dello Stato italiano.
Il testo normativo, elaborato in collaborazione con le associazioni Senza Veli Sulla Lingua e Telefono Rosa, introduce una misura fondamentale per la tutela delle vittime di violenza familiare. La legge garantisce infatti il rilascio immediato del permesso di soggiorno alle donne che trovano il coraggio di denunciare le violenze subite.
Questa disposizione si propone di spezzare definitivamente il ricatto dei documenti, che troppo spesso rimangono nelle mani delle famiglie violente, diventando uno strumento di controllo e sopraffazione. La nuova normativa offre quindi una via di fuga concreta e sicura a tutte le donne che compiono la scelta coraggiosa della libertà.
L’obiettivo dichiarato dalla deputata Ascari è chiaro: fare in modo che nessun’altra ragazza debba mai più vivere quello che ha vissuto Saman Abbas. Ogni donna che si trova in situazioni simili deve poter trovare uno Stato pronto ad ascoltarla, a crederle, a proteggerla concretamente e a schierarsi dalla sua parte senza esitazioni.
