(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La complicità del governo Meloni si misura con il boom italiano dell’export sulle armi: dal 2021 al 2025 +157%. La maggior parte dei prodotti bellici viene venduta in Medioriente. Ecco quindi le ragioni di tutta la reticenza del governo Meloni nel porre un freno alle vendite delle armi ad Israele in quell’area del mondo, nonché le ragioni economiche di una complicità che ha permesso e permette ancora profitti miliardari per le industrie belliche fatti anche con le tasse dei cittadini.
Intanto però le nostre aziende, quelle che non vendono armi, continuano ad annaspare tra un Pil che ci vede fanalino di coda in Europa e una produzione industriale in perenne segno negativo. Questo è il volto del governo Meloni”.
Così in una nota Francesco Silvestri, capogruppo M5S in commissione Esteri.
