(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La relazione di maggioranza sul caso Striano e il coro calunnioso del centrodestra sono un’indegna raccolta di bugie sfacciate e consapevoli, una vergognosa macchinazione contro Federico Cafiero De Raho, la cui colpa è quella di essere un esponente delle opposizioni che da decenni è in prima linea contro le mafie e ogni forma di malaffare.
Attribuirgli responsabilità nella vicenda Striano, manipolando fatti e elementi investigativi, nonché inventando di sana pianta balle spaziali, è un atto irresponsabile.
Il confronto politico è una cosa, infamare è altra cosa.
La più evidente e clamorosa bufala è chiamare in causa Cafiero De Raho per gli accessi abusivi contro esponenti del centrodestra di cui è accusato Pasquale Striano.
Tutti gli accessi nei confronti di parlamentari della maggioranza o ministri del governo sono avvenuti quando Cafiero De Raho aveva lasciato da mesi la Procura Nazionale Antimafia ed era in carica il suo successore.
Di cosa stiamo parlando?
Inoltre è stato indiscutibilmente spiegato che il finanziere Striano è accusato per accessi a banche dati non consultabili dalla Dna e che in ogni caso Cafiero De Raho non poteva in alcun modo venire a conoscenza o avere segnali d’allarme su reati commessi da Striano, il quale operava in un ufficio guidato da Antonio Laudati che lavorava sotto la direzione, l’organizzazione e il coordinamento del procuratore aggiunto Giovanni Russo.
Cafiero De Raho ha già spiegato di non aver mai ricevuto dal procuratore aggiunto Russo alcuna segnalazione su comportamenti illeciti o scorretti di Striano.
Quanto agli atti di impulso sulla Lega e su Siri, non c’entrano nulla con il caso Striano e anche su questo la Relazione racconta il falso e manipola i fatti.
Quella contro Cafiero De Raho è un’indegna macchina del fango finalizzata a screditare con argomentazioni consapevolmente false un autorevolissimo esponente delle opposizioni, che evidentemente la maggioranza teme perché è un baluardo della legalità”.
Lo affermano il capogruppo M5S in commissione Antimafia Luigi Nave e il deputato Michele Gubitosa, componente della Commissione e vice presidente del M5S.
