(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il disegno di legge sulla rigenerazione urbana resta colpevolmente fermo al palo perché è la maggioranza che, mentre si rifugia nella propaganda, non ha alcuna volontà politica di affrontare seriamente un tema cruciale per il futuro del Paese.
Altrimenti affronterebbe l’urbanistica assieme all’edilizia, e non l’una al Senato e l’altra alla Camera.
Nel frattempo, il Governo porta avanti provvedimenti improvvisati e senza visione come il Salva Casa o il Salva Milano, misure scollegate da qualsiasi logica di buon senso e di pianificazione sostenibile.
Eppure l’emergenza è sotto gli occhi di tutti. La crisi climatica e ambientale impone scelte nette, ce lo chiede il pianeta Terra, che non può più sopportare nuovo consumo di suolo.
E la risposta deve essere la rigenerazione urbana, con l’obiettivo chiaro di arrivare al consumo di suolo zero.
Invece di andare avanti a slogan, inizino a dare segnali concreti, a partire dal nuovo Testo unico sull’edilizia in discussione in Commissione Ambiente alla Camera, fino a una strategia seria sull’edilizia residenziale pubblica e sociale.
La maggioranza dica con chiarezza che non ci sarà nuovo consumo di suolo e che si punterà sul recupero delle cubature esistenti, anche attraverso il riuso di aree pubbliche o industriali dismesse e abbandonate.
Continuare a rimandare significa tradire l’interesse collettivo e il futuro delle prossime generazioni.
Così il deputato M5S Agostino Santillo, Vicepresidente della commissione Ambiente, intervenuto all’evento “Rigenerazione urbana: norme e prospettive di attuazione”.
