Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle denuncia con forza la gestione del caso Almasri da parte del governo Meloni, definendo l’Italia “uno Stato canaglia” dopo il deferimento all’Assemblea degli Stati membri della Corte Penale Internazionale per inadempienza.
La decisione della Corte di deferire l’Italia rappresenta una grave censura internazionale per il mancato rispetto degli obblighi derivanti dallo Statuto di Roma, documento firmato proprio nella capitale italiana. I rappresentanti pentastellati sottolineano come questa situazione evidenzi la trasformazione del Paese in una nazione che “fa carta straccia del diritto internazionale”.
La Corte Penale Internazionale ha rilevato chiaramente come il governo italiano non abbia dato seguito alla richiesta di arrestare e consegnare Almasri, né abbia collaborato con l’istituzione giudiziaria internazionale per risolvere eventuali problematiche legate alla formulazione del mandato d’arresto. Si tratta di una violazione dei doveri dell’Italia portata avanti deliberatamente attraverso diversi passaggi e per diverse ore.
Il Movimento 5 Stelle accusa l’esecutivo di fare del mancato rispetto della legalità un elemento distintivo della propria azione politica. Dopo aver “scudato” i ministri Nordio e Piantedosi insieme al sottosegretario Mantovano, il governo sta ora utilizzando la propria maggioranza parlamentare alla Camera per proteggere anche l’ex capo di gabinetto del ministero della Giustizia Bartolozzi.
Quest’ultima figura è accusata di false dichiarazioni rese ai magistrati che conducevano le indagini sui membri del governo proprio in relazione al caso Almasri. Una circostanza che aggrava ulteriormente il quadro di responsabilità politiche e giudiziarie dell’intera vicenda.
I parlamentari del Movimento 5 Stelle concludono denunciando come questo governo stia costringendo l’Italia a una condizione di “costante degrado” che umilia il Paese di fronte alla comunità internazionale, compromettendo la credibilità e il prestigio nazionale nel rispetto del diritto internazionale.
