Di Luca Franceschi
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Il senatore del Movimento 5 Stelle Orfeo Mazzella ha commentato con toni durissimi la notizia secondo cui l’Albania avrebbe deciso di non rinnovare l’accordo sui centri per migranti, destinati allo smantellamento entro il 2030.
Secondo Mazzella, si tratta dell’ennesimo sgambetto ricevuto dal premier Giorgia Meloni sullo scacchiere internazionale, dove avrebbe ormai perso ogni credibilità. Anche Edi Rama, dopo essersi in precedenza mostrato disponibile, avrebbe quindi fatto un passo indietro rispetto alla collaborazione con il governo italiano.
Il senatore pentastellato definisce i centri albanesi una “scellerata trovata propagandistica” che pesa come un macigno sulle casse dello Stato. Si tratterebbe di milioni di euro sottratti irresponsabilmente a settori nevralgici per il Paese, come la sanità pubblica ormai al collasso, la scuola e il sostegno alle fasce più deboli della società.
Mazzella ricorda i mesi di contenziosi legali, con i tribunali che hanno smontato le procedure di trattenimento e i trasferimenti definiti grotteschi di poche decine di persone fatte viaggiare avanti e indietro per il Mediterraneo. Un circo mediatico che avrebbe mortificato il diritto internazionale ed esposto l’Italia al ridicolo dinanzi all’intera comunità globale.
Questa ennesima notizia proveniente dall’ormai ex alleato di Meloni rappresenta, secondo il senatore M5S, la plastica dimostrazione di una compagine governativa indegna e dannosa per il Paese, che deve assumersi la responsabilità politica davanti a 60 milioni di italiani.
