Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle torna all’attacco del governo sul tema dei centri per migranti in Albania, definendo l’intera operazione un clamoroso fallimento destinato a chiudersi definitivamente.
L’annuncio proveniente da Tirana circa la volontà di non rinnovare l’accordo con l’Italia rappresenterebbe la conclusione di quello che i pentastellati considerano uno spot propagandistico costato centinaia di milioni di euro ai contribuenti italiani.
Secondo i capigruppo M5S delle Commissioni Esteri e Politiche Ue di Camera e Senato, si è passati dallo slogan governativo “funzioneranno” alla drammatica realtà del “chiuderanno”, certificando l’insuccesso dell’iniziativa voluta dalla premier Meloni.
Le critiche si concentrano non solo sull’ingente spesa sostenuta, ma anche sulle conseguenze operative per la sicurezza interna. Centinaia di agenti delle forze dell’ordine sono stati infatti distolti dal presidio delle città italiane per garantire la sorveglianza di strutture che hanno ospitato appena poche decine di migranti.
Il M5S chiede alla presidente del Consiglio di assumersi la responsabilità politica di questa vicenda, invitandola a scusarsi pubblicamente con gli italiani per quello che viene definito un flop senza precedenti.
L’accusa più dura riguarda il danno d’immagine subito dal Paese a livello internazionale. Secondo i parlamentari pentastellati, l’Italia sarebbe stata ridotta a una “nazione-barzelletta” che avrebbe perso credibilità e rispetto sulla scena mondiale, tanto da essere stata abbandonata persino dal governo albanese che aveva inizialmente accettato l’accordo.
