Di Luca Franceschi
///
Il senatore del Movimento 5 Stelle Roberto Scarpinato ha lanciato un duro attacco al governo Meloni sulla questione dell’abuso d’ufficio, sostenendo che l’esecutivo continui a sfidare i principi di etica pubblica e la pazienza dei cittadini.
Secondo Scarpinato, gli italiani hanno già dimostrato la loro contrarietà alle riforme della giustizia volute dal ministro Nordio respingendo il referendum sulla riforma della magistratura, evitando così ulteriori danni al sistema giudiziario.
Il parlamentare pentastellato ha evidenziato come il Parlamento europeo stia ora imponendo all’Italia di riparare i danni causati dalle abrogazioni selettive dei reati dei colletti bianchi, in particolare il ripristino del reato di abuso d’ufficio, definito uno degli strumenti principali utilizzati dalla malapolitica che si nutre di clientele e voti di scambio.
A sostegno della sua tesi, Scarpinato ha citato i dati dell’Autorità Nazionale Anticorruzione che hanno registrato un anomalo e significativo aumento degli affidamenti di appalti pubblici senza gara, fenomeno che secondo il senatore confermerebbe la gravità della situazione.
Il rappresentante del M5S ha inoltre annunciato di aver già depositato l’emendamento 3.3 al decreto sicurezza per il ripristino del reato di abuso di ufficio, lanciando una sfida diretta al centrodestra sulla loro intenzione di continuare a perseguire questa linea politica.
Le critiche di Scarpinato si estendono anche ad altre misure approvate dalla maggioranza, in particolare una legge che limita i poteri di controllo della Corte dei Conti, trasferendo secondo il senatore i danni economici provocati da politici e amministratori pubblici incapaci direttamente sulle spalle dei cittadini.
Il parlamentare ha denunciato come questa normativa favorisca coloro che abusano dei loro poteri per alimentare reti clientelari e nepotistiche, aggravando ulteriormente il quadro già compromesso.
In chiusura, Scarpinato ha annunciato che il Movimento 5 Stelle sta preparando una lista dettagliata di quelle che definisce “leggi vergognose” volute dal governo Meloni e dalla sua maggioranza, con l’obiettivo di abrogarle fin dall’inizio della prossima legislatura, confidando nel supporto della maggioranza degli italiani per un cambio di governo.
