(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La decisione della Commissione europea di non dare seguito alla raccolta firme sull’aborto di My Voice, My Choice, che chiedeva la creazione di un nuovo fondo europeo ad hoc per assicurare un diritto all’aborto sicuro e legale, è un compromesso a ribasso.
Bene l’apertura all’utilizzo dei fondi già disponibili, ci mancava pure che non si potessero destinare a questo scopo. Ma proprio per questo sarebbe stato opportuno un segnale politico più forte.
La Commissione poteva decidere di armarsi politicamente e dare un segnale chiaro per rafforzare in modo uniforme la tutela dei diritti delle donne nell’Unione, e invece ha scelto la linea più pavida.
In troppi Paesi Ue l’aborto sicuro resta ancora un’utopia, tra obiezioni di coscienza di massa, liste d’attesa infinite e barriere economiche.
Affidare tutto agli Stati membri rischia di produrre applicazioni disomogenee e di lasciare irrisolte le criticità.
Così in una nota la senatrice M5S Alessandra Maiorino.
