(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il deputato sardo M5S Mario Perantoni ha dichiarato che per mesi il centrodestra ha accusato la presidente Todde e la maggioranza sarda di allarmismo, negando l’esistenza di un piano per trasformare la Sardegna nel terminale nazionale del 41-bis.
I verbali ufficiali della Conferenza Stato-Regioni di metà dicembre hanno smascherato quelle che Perantoni definisce “bugie”: tre carceri sarde – Uta, Bancali e Badu ‘e Carros – destinate interamente al regime di massima sicurezza.
Il deputato M5S ha sottolineato che il Governo Meloni procede sulla sua strada, mentre il centrodestra sardo fa finta di non vedere: “mente sapendo di mentire”. I fatti dimostrano che le dichiarazioni della presidente Todde, dei sindaci, delle istituzioni locali e dei rappresentanti nelle varie istituzioni erano fondate: la Sardegna viene usata come strumento per camuffare le fallimentari politiche del Governo di Giorgia Meloni.
Perantoni ha precisato che non è in discussione il 41-bis, ma una scelta politica gravissima: concentrare nell’Isola centinaia di detenuti estremamente pericolosi ignorando i territori, i sardi e senza il benché minimo confronto istituzionale.
Il deputato ha concluso affermando che chi ieri minimizzava e attaccava oggi dovrebbe chiedere soltanto scusa ai sardi. “Basta propaganda e silenzi complici, basta minimizzare: o si sta dalla parte della Sardegna o si è responsabili di questo attacco alla nostra isola”.
