Di Luca Franceschi
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Roma, 19 mag. – “La tragica morte del ragazzo di 16 anni a Casoria ci colpisce profondamente e impone una riflessione seria sulle misure di prevenzione e sulla corretta informazione in materia di allergie alimentari, che non possono essere causa di morte. Come presidente dell’Intergruppo parlamentare dedicato alla malattia celiaca, alle allergie alimentari, all’intolleranza al lattosio e alle AFMS, esprimo innanzitutto il mio cordoglio e la mia vicinanza alla famiglia del giovane. Ma accanto al dolore, emerge con forza un problema che non possiamo più ignorare: la disinformazione. È fondamentale chiarire che esiste una differenza sostanziale tra intolleranza al lattosio e allergia alle proteine del latte. L’intolleranza al lattosio è una condizione metabolica legata alla difficoltà di digerire uno zucchero presente nel latte; l’allergia alle proteine del latte è invece una reazione immunologica che può provocare shock anafilattico e mettere a rischio la vita. Confondere queste condizioni significa generare messaggi fuorvianti e pericolosi.
Così la senatrice della Lega Elena Murelli capogruppo in Commissione Sanità, Lavoro e Affari Sociali.
“Per questo serve un salto di qualità culturale e operativo. È necessario rafforzare la formazione degli operatori della ristorazione e di tutto il personale che prepara, manipola e somministra alimenti, affinché siano pienamente consapevoli dei rischi connessi alle contaminazioni e della gestione corretta delle richieste di persone con allergie alimentari. Allo stesso tempo, serve una comunicazione pubblica più accurata e responsabile. Anche il mondo dell’informazione ha un ruolo fondamentale: utilizzare terminologie corrette quando si affrontano temi sanitari non è un dettaglio, ma un elemento essenziale per la tutela della salute pubblica. È inoltre necessario intervenire per rendere più chiara e immediatamente comprensibile l’etichettatura degli alimenti, così come la cartellonistica e le informazioni presenti all’interno degli esercizi che somministrano cibi e bevande, affinché sia sempre chiaramente distinguibile la presenza di allergeni e le caratteristiche dei prodotti offerti. La chiarezza delle informazioni può fare la differenza tra sicurezza e rischio. Dobbiamo lavorare per rafforzare prevenzione, consapevolezza e sicurezza, affinché nessuna famiglia debba più vivere drammi simili per errori evitabili”
