Di Luca Franceschi
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Nucleare, Zinzi (Lega) risponde a Borrelli: uso Garigliano per deposito è procurato allarme gravissimo
Roma, 4 giu. – “Il collega Borrelli di Avs questa notte si è ritagliato un minuto di visibilità per l’ennesima fake news, sostenendo che il Governo vorrebbe sfruttare il sito della ex centrale nucleare del Garigliano, in provincia di Caserta, come deposito nucleare. Enorme bufala, alimentata ad arte in queste ore da haters e finti ambientalisti. Infatti, basta consultare il sito depositonazionale.it per accorgersi che in Campania non compare nessuna tra le 51 aree nazionali della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee, né tantomeno la regione Campania è tra le regioni indicate dal MASE per ospitare un deposito. Chissà se è stata una svista o, come ho motivo di credere, una mancanza di conoscenza degli atti e, aggiungo, della materia. Ma suggerirei al collega Borrelli, piuttosto, di consultare le carte, elaborate tra l’altro da Sogin e dalle Istituzioni competenti combinando una serie di criteri di esclusione e idoneità, strumenti tecnici, cartografici, normativi e partecipativi che escludono categoricamente il Garigliano e la Campania dai luoghi interessati. Per quanto mi riguarda, il suo è un procurato allarme gravissimo e strumentale”.
Lo dichiara il deputato e capogruppo in Commissione Ambiente della Lega alla Camera Gianpiero Zinzi, replicando al collega Francesco Emilio Borrelli che durante la maratona parlamentare notturna sulla legge delega per il nucleare sostenibile aveva accusato il Governo di voler usare l’ex centrale nucleare del Garigliano come deposito nucleare d’Italia.
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Ufficio stampa Lega Camera
