(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Corrispondenza Romano, Cavandoli (Lega): richiesta Procura priva di motivazioni adeguate
Roma 10 mar. – “La richiesta di sequestro della corrispondenza informatica dell’onorevole Francesco Saverio Romano, pervenuta alla Camera, riguarda un’indagine sulla quale il GIP del Tribunale di Palermo ha ritenuto, quattro giorni dopo, che l’impianto accusatorio fosse non soddisfacente e non fondato, respingendo le misure cautelari richieste. La Procura ha chiesto di utilizzare intercettazioni e corrispondenza elettronica non per accusare direttamente il parlamentare, ma per ‘corroborare’ l’attività investigativa. Proprio qui il problema: nella richiesta manca una motivazione puntuale sulla necessità e sull’indispensabilità di queste intercettazioni, che secondo la giurisprudenza costituzionale devono rappresentare un’extrema ratio per non limitare l’autonomia e indipendenza del mandato parlamentare. Inoltre, la richiesta riguarda un arco temporale molto ampio, dal febbraio 2024 al novembre 2025, e manca una adeguata specificazione delle comunicazioni realmente rilevanti. Per queste ragioni, nel rispetto dei principi di proporzionalità, adeguatezza e tutela dell’indipendenza del mandato parlamentare prevista dall’articolo 68 della Costituzione, come Lega siamo a favore della proposta della giunta per autorizzazioni, in nome del garantismo e del rispetto istituzionale”.
Lo ha dichiarato la deputata della Lega e capogruppo in giunta per le autorizzazioni, Laura Cavandoli, intervenendo in Aula.
