Di Luca Franceschi
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Carne equina, Pretto (Lega): interrogazione su divieto macellazione e consumo
Roma, 2 apr. – “Vietare la macellazione ed il consumo della carne equina, riconoscendo i cavalli come animali d’affezione, equiparandoli a cani e gatti, significa colpire una filiera produttiva legale e controllata, nonché mettere in discussione manifestazioni culturali, come ad esempio il mondo dei Palii e delle corse storiche, che fanno parte della nostra tradizione. Sappiamo che alla Camera dei Deputati sono in corso valutazioni di questo tipo ed è per questo che ho presentato un’interrogazione ai Ministri competenti per sapere quali iniziative intendano mettere in atto affinché sia salvaguardata la filiera produttiva, l’attività degli allevatori e la tradizione gastronomica di diverse regioni italiane, garantendo contemporaneamente il rispetto per il benessere degli equidi. Nel nostro Paese, la carne di cavallo fa parte della cultura gastronomica: pensiamo al pesto di cavallo di Parma, alla pastissada de caval veronese, alle brasciole pugliesi o alle polpette al sugo siciliane. Il suo consumo si è notevolmente ridotto negli ultimi anni, tanto che nel 2025 solo il 17% dei consumatori di carne afferma di mangiare carne di cavallo almeno una volta al mese. Non possiamo permettere che il divieto di macellazione e consumo di carne equina, per posizioni puramente ideologiche, abbia un pesante impatto sulla filiera gastronomica, comportando la scomparsa di alcune tradizioni culinarie del nostro Paese e mettendo in ginocchio un intero comparto produttivo che da Nord a Sud rappresenta un vanto ed un orgoglio”.
Lo dichiara il deputato della Lega Erik Pretto, presentando un’interrogazione al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e al Ministro della Salute sul divieto di macellazione e consumo di carne equina, nonché sul riconoscimento dei cavalli come animali d’affezione.
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Ufficio stampa Lega Camera
