Di Luca Franceschi
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AUTOVELOX, CAVANDOLI (LEGA): “DOPO 34 ANNI FINE DELLA GIUNGLA: SICUREZZA STRADALE NON SIGNIFICA FARE CASSA”
Roma, 13 lug.- “Per oltre trent’anni in Italia si è tollerata una situazione paradossale con strumenti utilizzati per sanzionare milioni di automobilisti senza un quadro normativo chiaro e definitivo della loro regolarità e omologazione. Grazie al lavoro del ministro Matteo Salvini, il Governo ha coraggiosamente chiuso questa stagione di incertezza nell’interesse degli automobilisti e della circolazione stradale. È una riforma che tutela contemporaneamente la sicurezza stradale e i diritti dei cittadini. Chi corre e mette a rischio la vita degli altri deve continuare a essere punito severamente, ma le sanzioni devono poggiare su strumenti regolari e incontestabili. In uno Stato di diritto non è accettabile chiedere ai cittadini di rispettare regole che la stessa pubblica amministrazione applica attraverso apparecchi privi di controlli e senza una puntuale regolamentazione. Troppo spesso abbiamo assistito a una deriva in cui gli autovelox sono stati utilizzati come strumenti per alimentare i bilanci comunali più che per prevenire gli incidenti. Questa riforma rimette finalmente ogni cosa al proprio posto: gli autovelox tornano a essere uno strumento di prevenzione e non un mezzo esattoriale. È significativo che per arrivare a questa riorganizzazione siano dovuti passare ben 34 anni. Solo la Lega all’interno di un governo di centrodestra è riuscita a mettere ordine dove altri hanno preferito lasciare ambiguità e contenziosi. Regole certe significano più credibilità per i controlli, maggiore tutela per gli automobilisti corretti e più efficacia nella lotta a chi davvero rappresenta un pericolo sulle nostre strade”.
Lo afferma Laura Cavandoli, deputata della Lega.
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Ufficio stampa Lega Camera
