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ISTAT * «PREZZI AL CONSUMO (DATI PROVVISORI) – MAGGIO 2026»

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11.01 - venerdì 29 maggio 2026

Secondo le stime preliminari, nel mese di maggio 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +0,4% su base mensile e del +3,2% su base annua (da +2,7% del mese precedente).

L’accelerazione dell’inflazione risente prevalentemente di quella dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da +9,6% a +12,6%), degli Energetici regolamentati (da +5,3% a +5,8%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,6% a +1,8%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,6% a +3,0%).

Nel mese di maggio l’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accentua il suo ritmo di crescita (da +1,6% a +1,8%), come anche quella al netto dei soli beni energetici (da +1,9% a +2,1%).

I prezzi dei beni e quelli dei servizi registrano un’accelerazione su base annua di pari entità (rispettivamente da +3,1% a +3,5% e da +2,4% a +2,8%). Di conseguenza, il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni resta invariato rispetto al mese precedente, a -0,7 punti percentuali.

Il tasso di variazione tendenziale dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona resta stabile a +2,3%, mentre quello dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto sale leggermente (da +4,2% a +4,5%).

La variazione congiunturale dell’indice generale riflette soprattutto l’aumento dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,4%), degli Alimentari non lavorati (+0,6%), degli Energetici regolamentati e di quelli non regolamentati (+0,5% per entrambi), degli Alimentari lavorati e dei Beni non durevoli (+0,3% per entrambi); diminuiscono i prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-0,5%).

L’inflazione acquisita per il 2026 è pari a +2,6% per l’indice generale e a +1,6% per la componente di fondo.

In base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra una variazione pari a +0,4% su base mensile e a +3,3% su base annua (da +2,8% del mese precedente).


Il commento

A maggio 2026, secondo le stime preliminari, l’inflazione sale a +3,2%. L’accelerazione risente essenzialmente delle tensioni sui prezzi dei Beni energetici non regolamentati, dei Servizi relativi ai trasporti e di quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona. Un effetto di freno alla dinamica dell’inflazione si deve invece ai prezzi dei Beni alimentari, che mantengono sostanzialmente stabile il loro ritmo di crescita. Invariata è anche la dinamica dei prezzi del “carrello della spesa” (ferma a +2,3%), mentre l’inflazione di fondo sale a +1,8% (da +1,6%). L’inflazione acquisita a maggio, per il 2026, è pari a +2,6%.

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