(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Palermo
GdiF PALERMO: 252° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA. BILANCIO OPERATIVO DAL 1° GENNAIO 2025 AL 31 MAGGIO 2026.
GdiF: IMPEGNO “A TUTTO CAMPO” CONTRO LA CRIMINALITÀ, A TUTELA DI CITTADINI E IMPRESE
Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza di Palermo ha eseguito circa 2.500 interventi e oltre 1.500 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.
CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE
Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 112 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio.
Tali attività hanno consentito di denunciare 290 soggetti per reati tributari, di cui 4 tratti in arresto.
All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di oltre 30 milioni di euro, nonché cautelato oltre 15 milioni di euro di crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti.
Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti.
Sono state avanzate all’Agenzia delle entrate 20 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati per il preventivo “blocco” circa 65 mila euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali “veri”.
Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, l’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset.
È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico.
Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 116 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 1.227 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori.
Contemporaneamente, è proseguito l’intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, con particolare riferimento all’abuso dei regimi di ammissione temporanea, alle condotte di “aggiramento” dei dazi antidumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali.
Di particolare rilievo l’attività di contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati, finalizzata a disarticolare le organizzazioni criminali transnazionali e aggredire i patrimoni illecitamente accumulati: l’azione dei Reparti ha condotto a individuare circa 62 tonnellate di tabacchi lavorati sottoposti a sequestro, a denunciare 55 soggetti ed arrestare 19 soggetti, intercettando e sequestrando complessivamente 4 opifici clandestini presenti sul territorio nazionale.
Nel settore delle accise sono stati eseguiti oltre 100 interventi che hanno portato al sequestro di oltre 4 tonnellate di prodotti energetici (in conseguenza della rilevazione di fenomeni illeciti di impiego di prodotti petroliferi chimicamente alterati e dell’utilizzo abusivo delle agevolazioni riservate ai prodotti energetici a “uso agricolo) di oltre 100 tonnellate di tabacchi lavorati unionali, di circa 6 milioni di prodotti accessori ai tabacchi da fumo, nonché alla denuncia di 68 soggetti di cui 5 in stato di arresto e alla constatazione di tributi evasi per circa 7 milioni di Euro. Accertati inoltre un consumo in frode di oltre 10 mila tonnellate di prodotti energetici ed effettuati sequestrati patrimoniali per oltre 15 milioni di Euro.
Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori), i controlli e le indagini hanno permesso di scoprire 5 punti clandestini di raccolta scommesse, di verbalizzare oltre 300 soggetti e di denunciare 135 responsabili.
Nell’area dedicata alla protezione degli animali e delle piante a rischio estinzione, disciplinata dall’accordo internazionale “Cites”, infine, la Guardia di finanza ha eseguito 23 controlli, che hanno consentito la denuncia di 2 responsabili e il sequestro, tra gli altri, di 68 animali vivi sottratti al commercio illecito.
TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.
Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.
Oltre 1.200 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.
Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 337 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 56 milioni di euro.
Particolare attenzione è prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune. Al riguardo, i Reparti del Corpo hanno concluso 29 interventi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per circa 1 milione e denunciando 14 responsabili.
Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati circa 1.000 interventi, di cui 815 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 50 controlli a tutela del diritto allo studio universitario.
Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a 17 milioni di euro, di cui oltre 10 milioni quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, pervenendo alla denuncia di 439 soggetti e all’arresto di 8 soggetti.
Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria (penale-contabile) sono state eseguite 262 indagini al cui esito sono stati segnalati alla Corte dei conti 64 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per circa 90 milioni di euro.
Significativa è la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 91 indagini che hanno portato alla denuncia di 109 responsabili, all’arresto di 17 soggetti e all’esecuzione di sequestri per oltre 2 milioni di euro.
In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per oltre 270 milioni di euro di cui circa 80 milioni oggetto di assegnazione irregolare.
L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti, ha portato alla denuncia di 78 soggetti (37 pubblici ufficiali) di cui 8 in stato di arresto e al sequestro di disponibilità per oltre 300 mila euro frutto delle illecite condotte.
CONTRASTO DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA
Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.
In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 30 interventi, che hanno portato alla denuncia di 101 soggetti, di cui 4 tratti in arresto e al sequestro di beni per circa 210 milioni di euro.
È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, con la denuncia di 5 soggetti.
Nell’ambito dell’attività di contrasto a fenomeni di cybercrime di matrice economico-finanziaria, sono stati svolti 190 interventi con la denuncia di circa 120 soggetti.
Ai confini terrestri, marittimi e aerei sono stati eseguiti 355 controlli sulla circolazione della valuta intercettando movimentazioni di valute e/o titoli per circa 2,5 milioni di euro, l’accertamento di 40 violazioni nonché il sequestro di valuta, titoli e certificati contraffatti per oltre 130 mila euro.
In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati oltre 120 soggetti, mentre con riferimento alle condotte di usura o di estorsione sono stati denunciati 12 soggetti di cui 1 in stato di arresto con sequestri per circa 6 milioni di euro.
In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 71 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 96 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per circa 4 milioni di euro.
Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse 43 indagini, con l’esecuzione di 16 provvedimenti restrittivi della libertà personale. Le connesse investigazioni patrimoniali hanno portato all’applicazione di provvedimenti di sequestro, confisca e amministrazione giudiziaria per un valore di circa 90 milioni di euro.
Sono stati eseguiti, poi, oltre 1.000 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo palermitani hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, oltre 920 Kg di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina, hashish e marijuana nonchè circa 3.200 piante di cannabis, denunciato 120 soggetti e arrestato circa 90 soggetti.
Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino. Nel periodo considerato sono pervenute alla Sala Operativa 935 segnalazioni smistate alle pattuglie in servizio nei casi di intervento immediato o ai Reparti per i successivi riscontri investigativi.
Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 575 interventi, sviluppate 168 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 170 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro circa 3 milioni di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.
Sono stati, anche, sequestrati oltre 56 mila litri di bevande (prevalentemente succhi di frutta congelati) e oltre 46 tonnellate di prodotti agroalimentari (prevalentemente prodotti frutta, ortaggi e olio di oliva), recanti marchi contraffatti, false o fallaci indicazioni di origine e provenienza nonché oggetto di frode commerciale.
Attesa la perdurante crisi dei prodotti petroliferi sono stati altresì controllati circa 120 distributori di carburante al fine di verificare la trasparenza dei prezzi praticati al consumatore nonché gli obblighi di pubblicità dei prezzi e di comunicazioni, riscontrando oltre il 30% di irregolarità.
In tale contesto, di assoluto rilievo strategico sono, altresì, i rapporti di collaborazione operativa che la Guardia di finanza ha sviluppato con le Autorità di regolazione e vigilanza, sulla scorta delle previsioni di specifici protocolli di intesa.
CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA
L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”.
Nel contesto rientrano anche gli eventi di portata internazionale caratterizzati dalla contemporanea presenza di numerose Autorità estere e, spesso, organizzati in luoghi anche prospicienti le aree litoranee e portuali.
In sintesi, il Corpo, nel 2025, ha impiegato complessive 2.160 giornate/persona in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di oltre 1.150 giornate/persona in servizi di ordine pubblico.
