(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Referendum: Zanettin (Fi), grave anomalia Anm interlocutore politico
“È una anomalia tutta italiana che, di fronte a una riforma costituzionale, l’interlocutore principale della politica diventi l’Associazione Nazionale Magistrati e non le altre forze politiche o i cittadini. Montesquieu, che ci ha insegnato la separazione dei poteri, inorridirebbe. Nel confronto politico i toni possono essere accesi, ed è fisiologico. Ma i magistrati sono funzionari pubblici: quando scendono nell’arena politica e adottano lo stesso linguaggio dello scontro partitico, mettono a rischio l’autorevolezza e l’imparzialità della funzione che esercitano. I cittadini devono poter avere fiducia in chi li giudica. Se questa fiducia si incrina, si indebolisce l’intero sistema. Questa riforma non è contro la magistratura, è contro privilegi corporativi che certa magistratura ha acquisito nel nostro Paese”. Così il senatore di Forza Italia Pierantonio Zanettin, coordinatore nazionale dei comitati “Cittadini per il sì”, intervenendo al convegno ‘Giovani, giustizia e referendum. Profili tecnici e visioni politiche a confronto’.
