Di Luca Franceschi
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Pescantina, Boscaini (FI): “Progetto di recupero storico nel ricordo dei deportati militari”
Nella conferenza stampa di presentazione del progetto di recupero e divulgazione delle storie dei militari italiani internati militari accolti a Pescantina, la deputata di Forza Italia Paola Boscaini ha portato il ricordo di suo padre: “Lui fu prigioniero in Russia e tornò a casa diversi mesi dopo la fine della guerra. Di quel periodo però non volle mai parlare per quanto fosse doloroso. Oggi , grazie al sindaco del comune veneto possiamo far rivivere quella memoria per far comprendere quale atto eroismo compì la popolazione nell’accogliere gli ex soldati italiani”.
Ha aggiunto Giorgio Mulè, vice presidente della Camera dei Deputati: “Pescantina ’45 è una pietra miliare della Resistenza italiana. Furono necessari atti eroici per riportare la democrazia in Italia e Pescantina accolse migliaia di italiani umiliati e deportati nei camp di lavoro coatto in Germania. Grazie alla Anrp questa storia non è stata dimenticata, con Pescantina che accolse chi disse no al regime”.
Infine, Aldo Vangi sindaco di Pescantina: “La popolazione aiutò i deportati in ogni modo ed è bene che questa memoria resti e venga tramandata ai giovani tramite questo progetto non solo storico, ma di ricerca e di sviluppo di emozioni nei giovani”.
Nella conferenza stampa di presentazione del progetto di recupero e divulgazione delle storie dei militari italiani internati militari accolti a Pescantina, la deputata di Forza Italia Paola Boscaini ha portato il ricordo di suo padre: “Lui fu prigioniero in Russia e tornò a casa diversi mesi dopo la fine della guerra. Di quel periodo però non volle mai parlare per quanto fosse doloroso. Oggi , grazie al sindaco del comune veneto possiamo far rivivere quella memoria per far comprendere quale atto eroismo compì la popolazione nell’accogliere gli ex soldati italiani”.
Ha aggiunto Giorgio Mulè, vice presidente della Camera dei Deputati: “Pescantina ’45 è una pietra miliare della Resistenza italiana. Furono necessari atti eroici per riportare la democrazia in Italia e Pescantina accolse migliaia di italiani umiliati e deportati nei camp di lavoro coatto in Germania. Grazie alla Anrp questa storia non è stata dimenticata, con Pescantina che accolse chi disse no al regime”.
Infine, Aldo Vangi sindaco di Pescantina: “La popolazione aiutò i deportati in ogni modo ed è bene che questa memoria resti e venga tramandata ai giovani tramite questo progetto non solo storico, ma di ricerca e di sviluppo di emozioni nei giovani”.
