Di Luca Franceschi
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Mafia, Costa: “Limiti ad intercettazioni? E’ esatto contrario, numeri lo provano”
“Alla sinistra che sbandiera la lettera del Procuratore Melillo sulle intercettazioni sfugge che l’art. 270 del codice di procedura penale è l’attuazione legislativa del bilanciamento di due valori costituzionali: il diritto dei singoli individui alla libertà ed alla segretezza delle loro comunicazioni e l’interesse pubblico a reprimere i reati perseguendo in giudizio coloro che delinquono. La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altro mezzo di comunicazione costituiscono un diritto dell’individuo rientrante tra i supremi valori costituzionali”.
Così in una nota Enrico Costa, presidente dei deputati di Forza Italia.
“A chi sostiene che questo Governo abbia limitato le intercettazioni come mezzo di ricerca della prova rispondiamo con i numeri. Nel 2022 sono state disposte 82.494 intercettazioni, nel 2023 il numero è cresciuto a 83.883, nel 2024 a 90.883. Nel primo semestre del 2025 è stato di 50.892. Si registra un aumento progressivo nel corso degli anni dell’utilizzo del Trojan: nel 2022 l’utilizzo del Trojan è stato disposto in 3528 occasioni, nel 2023 in 4324 occasioni, nel 2024 in 5261 casi. Nel primo semestre del 2025 i Trojan autorizzati sono stati 2783”, sottolinea il presidente dei deputati azzurri.
“Aumento notevole anche delle intercettazioni ambientali: dalle 13.467 del 2022 alle 15.350 del 2024, con una previsione di aumento che si assesterà intorno alle 18.000 nel 2025, visto che nel primo semestre 2025 sono state 9.204. Dal 2021 al 2025 la spesa per le intercettazioni è aumentata del 58,13%. Da 203 milioni di euro del 2021 a 321 milioni del 2025. Ergo nessun “arretramento della linea di efficacia dell’investigazioni in materia di criminalità organizzata e terrorismo”. Anzi, esattamente il contrario”, conclude.
