Di Luca Franceschi
///
Liberi di Scegliere, Pittalis (FI): “Con ddl lo Stato toglie i minori dal controllo dei clan”
“La proposta di legge ‘Liberi di scegliere’ nasce da una felice intuizione del presidente Di Bella e dalla determinazione della presidente della Commissione Antimafia, Chiara Colosimo, grazie a un lavoro serio, approfondito e condiviso in Commissione, sottratto alle logiche dell’emergenza”. Lo dichiara in una nota l’onorevole Pietro Pittalis, deputato di Forza Italia e capogruppo in commissione Antimafia, intervenuto durante la discussione alla Camera.
“Questo provvedimento introduce un radicale cambio di paradigma: assume la responsabilità di prevenire il crimine intervenendo nei contesti familiari e sociali più esposti all’influenza della criminalità organizzata. Per troppo tempo l’ordinamento ha guardato ai figli dei mafiosi come a una semplice condizione anagrafica, senza riconoscerli come vittime di una vulnerabilità profonda in cui la libertà di scelta è compromessa sin dall’origine.
Su questo punto – spiega Pittalis – si misura la qualità di uno Stato liberale: sulla capacità di intervenire non per comprimere diritti, ma per renderli effettivi. Questa legge rompe una rassegnazione e spezza l’idea che la mafia si trasmetta inevitabilmente di padre in figlio. La rete di protezione prevista è ampia e concreta: dal trasferimento in luoghi sicuri alla tutela dell’identità, fino al sostegno economico, abitativo e lavorativo. Non si tratta di assistenzialismo, ma di alternative reali.
Il provvedimento è innovativo sia nella tempestività delle procedure d’urgenza sia nella definizione di programmi di protezione individuali e personalizzati, superando le frammentazioni operative del passato. Forza Italia sostiene questa misura che unisce sicurezza e libertà, rigore e garanzie. Questo ddl lancia un messaggio politico e culturale potentissimo: lo Stato non accetta che il destino di un bambino sia segnato dal contesto in cui nasce”, conclude il deputato azzurro Pietro Pittalis.
