(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Governo: Bergamini, per contrastare aumenti, priorità abbassare tasse sul lavoro
“Dal 2014 al 2024, il costo della vita in Italia è aumentato di oltre il 20%. In particolare, è stato molto forte l’aumento registrato durante e subito dopo il Covid. I prezzi sono esplosi, e nello stesso periodo sono aumentati anche i costi energetici. Se diamo un rapido sguardo al contesto internazionale, vediamo che l’elevato tasso di conflittualità che registriamo in tanti angoli del pianeta è strettamente legato all’approvvigionamento energetico. E l’Europa, in questi anni, purtroppo non ha sempre compiuto le scelte più giuste per contrastare la pressione sui prezzi dell’energia”. Lo ha detto Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia, intervenendo a Mattino 5.
“E’ una pressione – ha spiegato – che le famiglie percepiscono chiaramente, perché non sono aumentati soltanto i generi alimentari ma anche le bollette. Il governo è intervenuto su due fronti. Da una parte per limitare l’aumento dell’inflazione: i dati ci dicono che negli ultimi due anni c’è stata una forte e sostanziale frenata, e oggi l’inflazione è poco più dell’1%. Dall’altra parte, ha cercato di intervenire sugli stipendi, perché in Italia i salari sono da sempre gravati da una tassazione troppo elevata e ciò che resta nelle tasche dei lavoratori è spesso insufficiente. Soprattutto per noi di Forza Italia, la priorità è lavorare sull’abbassamento della pressione fiscale. Non è il salario minimo a risolvere il problema: lo risolve invece un piano serio di detassazione del costo del lavoro. Abbiamo reso strutturale il taglio del cuneo fiscale, e con questa legge di bilancio siamo intervenuti con la detassazione degli straordinari, anche notturni, dei premi di produttività e gli aumenti retributivi in busta paga”, ha concluso.
