Di Luca Franceschi
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Energia, Casasco: “Priorità ridurre i prezzi e combattere speculazioni”
“Il tema dell’energia nucleare è fondamentale e Forza Italia lo sostiene da sempre. Proprio oggi ho parlato con il ministro Picchetto, che sta facendo un lavoro straordinario anche sul decreto Bollette, che gli è valso un encomio sul Financial Times. Oggi il problema è la guerra, che sta aggravando la situazione e rendendo necessarie misure emergenziali. Il decreto energia e il decreto bollette vanno in questa direzione, ma è indispensabile intervenire sul mercato unico dell’energia per garantire stabilità e contrastare le speculazioni finanziarie che incidono sui prezzi”.
Lo ha detto Maurizio Casasco, deputato di Forza Italia e Responsabile nazionale del Dipartimento Economia del partito, ospite a L’Aria che Tira su La7.
“Oggi, alla riunione di Parigi, cui ha partecipato il nostro ministro dell’Ambiente, si è tenuto un incontro dell’Agenzia Internazionale dell’Energia per trovare un punto comune sui possibili interventi da parte degli Stati sulle scorte, perché solo attraverso una soluzione congiunta con gli altri Paesi si possono trovare risposte efficaci. Il grande tema è quello della guerra: occorre affrontare le scelte con razionalità, valutando le reali situazioni, poiché, come stiamo vedendo, i costi nel giro di pochissimo tempo variano anche del 20 per cento. La soluzione che proponiamo da tempo è il mercato unico europeo dell’energia. La proposta più importante oggi è quella del governo italiano, che si sta confrontando con l’Europa sulla sospensione degli ETS, che abbasserebbe di 25 euro per megawattora il costo dell’energia, con benefici immediati sull’economia nazionale ed europea”, ha spiegato Casasco.
“L’Europa incide per il 7 per cento sulle emissioni globali e l’Italia solo per l’1 per cento: il vero tema è quello della competitività e del superamento dei pregiudizi di un Green Deal esasperato, a favore di un Growth Deal nel rispetto dell’ambiente. L’Italia è stata bloccata in questi decenni dai ‘no’ della sinistra e da una politica anti-industriale che ha detto no a tutto: ai rigassificatori, all’utilizzo delle risorse presenti nel nostro Paese, alle trivellazioni. La competitività è fondamentale per l’Italia e per l’Europa per competere con Stati Uniti e Cina, che rappresentano circa il 55 per cento delle emissioni di CO₂ e che si pongono gli stessi nostri vincoli. L’economia reale e quella sociale devono procedere insieme e noi abbiamo il dovere di difenderle entrambe”, ha concluso.
