Di Luca Franceschi
///
Editoria: Mulè (FI) “Ridicolo chiedere patentino antifascista che è nella Costituzione”
“Condivido quanto scrive oggi Antonio Padellaro, non uno di destra, sul Fatto quotidiano: è uno scempio di libertà che questi ‘commissari del popolo in servizio permanente’ si siano permessi di chiedere il patentino antifascista.
È qualcosa di ridicolo e offensivo per quella Costituzione che nasce ed è antifascista, e sulla quale giuriamo e giurano tutti coloro che ricoprono cariche istituzionali.
Mettere quotidianamente in discussione l’appartenenza repubblicana e antifascista significa non avere davvero il senso del ridicolo”. Così interviene a Sky Start il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè (FI) sulla polemica sollevata alla manifestazione più Libri più Liberi.
“Ha fatto bene la Presidente del Consiglio a non intervenire, perché avrebbe dato a quelle frange un patentino che invece nessuno deve riconoscere.
La superiorità della democrazia – conclude Mulè – si dimostra nella non necessità di ribadire quotidianamente ciò che è nel DNA di questa nazione”.
