Di Luca Franceschi
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Comunicazione: Bergamini, nell’era dell’interconnessione cresce il rischio della polarizzazione
“I nuovi sistemi di comunicazione, che rendono tutto velocissimo, ci spingono ad avere opinioni istantanee su qualunque cosa. Questo vale soprattutto per noi politici: se non hai un’opinione da pubblicare subito su X, sembra quasi che tu non esista. Il grande paradosso di questa epoca è proprio questo: tutti possono comunicare con tutti, tutti siamo interconnessi; eppure siamo sempre più polarizzati, pieni di convinzioni e di certezze, e sempre meno capaci di cogliere l’altro”.
Così l’on. Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia, intervenendo al convegno “Comunicazione: la Via Maestra per Dialogo e Cultura”, che si è svolto questa mattina alla Camera dei deputati.
“Oggi — ha proseguito — chi ha la responsabilità di mediare e risolvere i problemi attraverso il confronto è spesso costretto a uscire dai canali dominanti della comunicazione e a cercarne altri. È una delle grandi difficoltà della politica contemporanea: trovare soluzioni in un tempo che ha fatto della conflittualità la sua cifra principale. Il ruolo della comunicazione nelle dinamiche politiche è dunque profondamente attivo. Non solo perché scriviamo opinioni sui social o li usiamo per sfogare la rabbia: c’è un livello più alto, meno visibile ma decisivo, che incide sui nostri comportamenti e su quelli dei grandi decisori del mondo. Le dinamiche malate della comunicazione contemporanea rischiano così di rendere ancora più difficile il consolidamento, la stabilizzazione e la risoluzione dei problemi primari”, ha concluso.
