Di Luca Franceschi
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Carceri, Costa: “Alemanno ha dato voce a invisibili. In 40 anni non è cambiato niente”
“Oggi Gianni Alemanno è uscito dal carcere. Ha scontato la pena con grande dignità e ha dato voce a tante persone che per uno Stato sordo rappresentano né più né meno che un numero. Alemanno ha parlato poco di sé, ha raccontato le storie di tanti ‘invisibili’, e mi ha fatto tornare alla mente le parole scritte da Enzo Tortora a mio papà dal carcere di Bergamo nel 1983: “… ciò che più mi indigna, a parte la stregonesca, medievale iniquità del rito, è questa Giustizia “in ferie”, come una rivendita di gelati, e questa spazzatura umana (tale è la considerazione del cittadino per certi giudici) lasciata a fermentare, nei bidoni di ferro delle carceri: piene di disperati, di non interrogati, di sventurati, e di, come me, innocenti”. In 40 anni non è cambiato niente.
Lo scrive su X Enrico Costa, presidente dei deputati di Forza Italia, che aggiunge:
“Se la certezza della pena è un principio imprescindibile, un Paese civile non può voltarsi dall’altra parte di fronte a carceri ridotte a contenitori di esseri umani accalcati, ammassati, schiacciati, in attesa soltanto che quella pena si esaurisca. Sono tanti, troppi i sedicenti liberali che per convenienza o per ordini di scuderia si voltano dall’altra parte di fronte ad una condizione disumana in cui sono ridotti esseri umani, molti dei quali innocenti”, conclude.
