Di Luca Franceschi
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Il Governo Meloni continua a puntare sulla sicurezza come priorità strategica, introducendo misure concrete per proteggere i cittadini e le forze dell’ordine. Attraverso il decreto Sicurezza, l’esecutivo ribadisce il suo impegno nel garantire ordine pubblico e tranquillità nelle città, dalla scuola alle stazioni ferroviarie.
La proposta mira a correggere gli effetti di decenni di politiche giudicate inefficaci, affrontando situazioni dove i cittadini onesti si trovano in condizioni di pericolo quotidiano. Genitori preoccupati per l’incolumità dei figli a scuola e lavoratori che non possono muoversi liberamente rappresentano il fulcro della riflessione politica del Governo.
Un aspetto centrale del provvedimento riguarda la modifica della procedura per chi si difende legittimamente da aggressioni. Fratelli d’Italia ha presentato una proposta di legge volta a eliminare l’automatica iscrizione nel registro degli indagati per coloro che agiscono in legittima difesa contro violenti e criminali. Si tratta di una misura pensata per tutelare i cittadini onesti, non di uno scudo penale generalizzato.
La proposta chiarisce che nessuno viene esentato da responsabilità per condotte caratterizzate da dolo o colpa grave. L’obiettivo è evitare che aggressori e aggrediti vengano posti sullo stesso piano legale, distinguendo tra chi turba l’ordine pubblico e chi cerca di mantenerlo.
Secondo questa interpretazione, uno Stato non può tollerare ambiguità nel suo ruolo fondamentale di protezione dei cittadini. Il Governo Meloni dichiara di operare con trasparenza e fermezza nel difendere coloro che rispettano la legge e l’ordine costituito.
