Di Luca Franceschi
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A breve avrà luogo nella sede dell’Unione europea la chiusura della procedura di notifica del FerX, il decreto che stabilisce le regole per le aste previste nei prossimi due anni riguardanti il settore del fotovoltaico e dell’eolico. Secondo quanto dichiarato, il ministro Pichetto Fratin avrà l’opportunità di far valere gli interessi nazionali attraverso l’approvazione di un decreto che introduca un criterio di premialità specifico per i prodotti Made in Europe.
L’Esecutivo guidato da Giorgia Meloni ha sviluppato nel corso di questi anni una politica orientata alla difesa del lavoro, dell’impresa e della produzione nazionale. Pertanto, non risulterebbe coerente consentire che la notevole potenza energetica da installare nel territorio europeo venga realizzata esclusivamente ricorrendo a pannelli di provenienza cinese, senza al contempo garantire l’implementazione di meccanismi che promuovano la produzione europea e italiana di moduli fotovoltaici.
Le crisi affrontate di recente hanno posto in evidenza il valore strategico di disporre di una filiera industriale radicata a livello europeo e nazionale. Di conseguenza, il percorso futuro dell’Europa risulta strettamente connesso alla necessità di proteggere le imprese, i lavoratori e le produzioni che operano localmente.
Questa la posizione espressa dal senatore Salvo Pogliese, che ricopre il ruolo di capogruppo di Fratelli d’Italia nella commissione Industria.
