(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La Commissione Europea ha deciso di rafforzare fin dal 2028 le risorse della Politica Agricola Comune. Secondo Lino Ricchiuti, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, questa scelta “non è un atto tecnico, ma il risultato di una battaglia politica portata avanti con determinazione dal Governo Meloni e dal Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, con il sostegno convinto di Fratelli d’Italia dentro e fuori le istituzioni”.
Ricchiuti sottolinea che “dopo anni di politiche europee sbilanciate su approcci ideologici e lontani dalla realtà produttiva, l’Europa è costretta a riconoscere una verità evidente: senza agricoltori non c’è transizione, non c’è sicurezza alimentare, non c’è sovranità”.
La messa a disposizione di 45 miliardi di euro aggiuntivi per la PAC, già dall’inizio del nuovo ciclo di bilancio, rappresenta secondo il dirigente di FdI “un primo e concreto cambio di rotta. Non solo vengono confermati i livelli di finanziamento, ma si afferma un principio che Fratelli d’Italia rivendica da sempre e che il Ministro Lollobrigida ha portato con forza nei tavoli europei: l’agricoltura non può essere la vittima sacrificale delle contraddizioni dell’Unione Europea”.
Ricchiuti evidenzia un aspetto che ritiene importante: “questo risultato arriva dopo mesi di mobilitazioni degli agricoltori, troppo spesso ignorati o colpevolizzati da una certa sinistra. Il Governo Meloni, al contrario, ha scelto di ascoltare il mondo agricolo e di trasformare quelle istanze in una linea politica chiara, credibile e finalmente ascoltata a Bruxelles”.
Per l’Italia questo significa “risorse aggiuntive, stimate in miliardi di euro, a tutela del reddito agricolo, delle filiere strategiche, della qualità delle nostre produzioni e della competitività delle imprese. Ma significa anche qualcosa di più profondo: difendere chi produce cibo significa difendere la Nazione”.
Il dirigente nazionale conclude affermando che “Fratelli d’Italia continuerà a sostenere l’azione del Governo e del Ministro Lollobrigida affinché l’Europa torni ad essere una comunità che valorizza il lavoro, le identità e la sovranità alimentare, e non un laboratorio ideologico distante dai territori. Quando l’Italia alza la testa, l’Europa ascolta. Questo Governo lo sta dimostrando”.
