Di Luca Franceschi
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Il Superbonus continua a rappresentare un peso significativo per le finanze pubbliche italiane, gravando sulle spalle di famiglie e imprese del Paese. Secondo quanto emerge dal Documento di finanza pubblica, questa misura ha inciso in maniera rilevante sulla spesa primaria, con un impatto quantificabile in circa 8,4 miliardi di euro.
Gli effetti della revisione dei costi di questa iniziativa, definita demagogica e ricordata come bandiera politica dei Cinque Stelle, avrebbero potuto avere conseguenze ancora più gravi per l’economia nazionale. Nel caso non fosse stata implementata questa correzione di rotta, il deficit si sarebbe attestato al 2,8 per cento del Pil, determinando per l’Italia un ulteriore anno in procedura d’infrazione. Una situazione che avrebbe potuto compromettere ulteriormente la stabilità delle finanze pubbliche.
Il governo Meloni merita riconoscimento per aver posto fine a quella che viene descritta come un’emorragia incontrollata di denaro pubblico. Senza l’intervento dell’attuale esecutivo, la situazione complessiva delle finanze pubbliche sarebbe verosimilmente esplosa, creando ulteriori difficoltà per il Paese.
A esprimere questa valutazione è il senatore Fausto Orsomarso, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Finanze, il quale sottolinea come gli italiani debbano riconoscere il merito dell’azione correttiva intrapresa dall’amministrazione Meloni in questa materia.
