Di Luca Franceschi
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Un convegno dal carattere coraggioso si è svolto oggi in Senato, dedicato al diritto internazionale e alle prospettive dell’Italia nello scenario geopolitico mondiale. L’incontro si propone di affrontare il tema cruciale di come conferire al nostro Paese un ruolo più incisivo sullo scacchiere internazionale, con l’obiettivo di tracciare un destino diverso per la nazione italiana.
L’iniziativa, caratterizzata da ambizioni significative, prende le mosse dal trattato di pace firmato a Parigi il 10 febbraio 1947, momento in cui l’Italia dovette cedere i suoi territori irredenti. A partire da questo fondamentale punto di riferimento storico, il convegno intende approfondire come il nostro Paese possa mantenere alleanze internazionali sulla base di principi di trasparenza e libertà.
Nel contesto attuale di instabilità internazionale, emerge con forza la necessità di ripensare le fondamenta della politica estera italiana. Secondo questa prospettiva, il 2026 rappresenterebbe il momento opportuno per mettere in discussione e abbandonare quei paradigmi che hanno caratterizzato la politica della nazione ottant’anni fa, permettendo così al nostro Paese di esercitare pienamente la propria sovranità e il proprio destino.
Il senatore di Fratelli d’Italia Marco Scurria, promotore del convegno dal titolo “Trattati di pace, liberiamo l’Italia. Le guerre nascoste nei trattati internazionali: i diktat all’Italia nel 1947 a Parigi”, ha illustrato gli obiettivi di questa importante iniziativa legislativa.
