Di Luca Franceschi
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L’eurodeputata Ilaria Salis ha utilizzato l’intero fine settimana per denunciare una presunta perquisizione illegittima nei suoi confronti, sostenendo di essere stata sottoposta a un controllo non autorizzato dalla Polizia mentre soggiornava in una struttura alberghiera a Roma. Secondo le dichiarazioni dell’interessata, l’operazione rappresenterebbe una violazione dei suoi diritti.
Tuttavia, la Questura ha fornito una versione sostanzialmente difforme rispetto a quella resa dall’eurodeputata. Secondo quanto comunicato dalle autorità di polizia, non vi sarebbe stato alcun accesso effettivo nella camera d’albergo e il controllo si sarebbe concluso una volta completata la procedura di identificazione della persona.
Un elemento di particolare rilievo emerge dalle precisazioni fornite dalle forze dell’ordine: il controllo in questione sarebbe stato disposto in seguito a una segnalazione proveniente da un sistema di cooperazione internazionale tra le forze di polizia. Di conseguenza, non avrebbe alcun collegamento con la partecipazione di Salis alla manifestazione denominata No Kings, svoltasi a Roma nella giornata di sabato.
Secondo quanto dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Berrino, membro della commissione Giustizia in Senato, il profilo maggiormente preoccupante della vicenda consiste nel fatto che il nome dell’eurodeputata continui a emergere in contesti legati a indagini internazionali riguardanti episodi di violenza connessi a manifestazioni pubbliche. Berrino sottolinea come sia opportuno che Salis fornisca chiarimenti su questa circostanza, considerando il ruolo istituzionale che ricopre.
