(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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L’opposizione da parte della Cgil di Lecce all’intitolazione di una scuola a Sergio Ramelli, giovane militante del Fronte della Gioventù ucciso in un agguato a 17 anni, dimostra di avere dentro sé i germi di quell’odio dal quale nacquero vicende tragiche come il martirio di Sergio Ramelli ma anche quello di diversi militanti di sinistra vittime della violenza politica degli anni 70.
Chi come Sergio Ramelli è stato oggetto prima di una persecuzione in vita a lui e alla sua famiglia e poi di un brutale omicidio a colpi di chiave inglese merita senza se e senza ma di essere esempio per i giovani affinché quelle storie non si ripetano.
La Cgil nazionale censuri quella di Lecce e contribuisca ad un dialogo civile e sereno nel nome di tutti i ragazzi innocenti come Sergio Ramelli, vittime di una stagione di violenza che non deve mai più tornare.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo.
