Di Luca Franceschi
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Il volontariato italiano, nato dalle grandi tragedie che hanno segnato la storia della Nazione, tra cui il terremoto del Friuli Venezia Giulia, raggiunge un nuovo e importante traguardo. Questo cammino ha portato all’istituzione del moderno Servizio Nazionale della Protezione Civile nel 1992, promosso dalla determinazione di Giuseppe Zamberletti, e continua ancora oggi con decisioni significative a tutela di chi dedica il proprio impegno al prossimo.
Un passo decisivo in questa direzione è rappresentato dall’approvazione di un emendamento che introduce una nuova disciplina generale sulla responsabilità penale riguardante tutti i reati colposi commessi nell’esercizio delle attività di protezione civile. Questa norma rappresenta una protezione concreta per i volontari, garantendo loro l’esclusione dalla responsabilità penale nel caso in cui il loro operato si sia svolto nel pieno rispetto di tutte le normative vigenti.
Si tratta di una tutela equa e necessaria per coloro che si impegnano volontariamente al servizio degli altri, mettendo a disposizione tempo e competenze senza alcun tornaconto personale. La misura riconosce e valorizza il grande lavoro svolto quotidianamente da tutti gli uomini e le donne della protezione civile.
Secondo la senatrice di Fratelli d’Italia Francesca Tubetti, il merito di questa conquista va attribuito al governo Meloni e in particolare ai ministri Ciriani e Musumeci, che hanno portato avanti questa battaglia con grande determinazione. Inoltre, riconoscimento è dovuto a tutti coloro che hanno contribuito con proposte costruttive al fine di garantire protezione al fondamentale operato dei volontari della protezione civile.
