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FDI – FRATELLI D’ITALIA * SENATO: «POGLIESE (FDI): “VERGOGNOSA CONTESTAZIONE A UN EVENTO SULLE FOIBE IN UNA SCUOLA DI CATANIA. ATTO GRAVISSIMO CONTRO LA VERITÀ STORICA”»

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16.15 - venerdì 27 febbraio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il senatore di Fratelli d’Italia Salvo Pogliese commenta l’inqualificabile episodio avvenuto al Liceo “Galileo Galilei” di Catania, in occasione di un evento dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata organizzato dalla Consulta provinciale degli studenti di Catania che vedeva le testimonianze del senatore Roberto Menia, promotore della legge sul Giorno del Ricordo, e di Viviana Dalmas, italiana di Spalato.

“Siamo di fronte a un fatto gravissimo, che lascia basiti e che offende non solo la memoria di milioni di italiani, ma l’intera comunità catanese e nazionale. Assistere alla contestazione demagogica di una docente e al ritrovamento di un volantino vergognoso che invitava il senatore Menia, figlio di esuli, ad andare via durante un dibattito sulle Foibe è inaccettabile.”

Così il senatore Pogliese commenta l’episodio e le iniziative polemiche di alcuni docenti che non hanno fatto partecipare le proprie classi all’incontro sulla tragedia delle popolazioni di Istria e Dalmazia.

“I volantini intrisi d’odio contro i partecipanti – prosegue Pogliese – sono l’emblema di un furore ideologico che pretende ancora di cancellare pagine di storia. Per troppo tempo le sofferenze degli italiani giuliano-dalmati, infoibati o costretti a lasciare le loro terre, sono state rimosse dai libri di scuola. Oggi, grazie alla legge che istituisce il Giorno del Ricordo, possiamo fare luce su quella tragedia. Ma evidentemente i nipotini e gli ammiratori di Tito questa verità non vogliono sentirla.”

Il senatore esprime inoltre profonda preoccupazione per la decisione di alcuni docenti di boicottare l’evento. “La scuola dovrebbe essere il luogo della formazione critica, non della censura. Impedire agli studenti di ascoltare testimonianze dirette come quelle di Viviana Dalmas, italiana di Spalato, significa privarli della possibilità di comprendere la complessità della storia. Significa negare loro la verità. Per altro l’assenza sarebbe stata giustificata dal fatto che non vi fosse un contraddittorio! Non si trattava di un dibattito sul referendum ma su verità storiche conclamate”.

“Su quanto accaduto presenterò una interrogazione parlamentare poiché è necessario fare chiarezza e tutelare l’istituzione scolastica. Ai relatori va la mia più convinta solidarietà e ringrazio il preside Emanuele Rapisarda e tutti i partecipanti per aver portato avanti un momento di altissima levatura civile nonostante il clima avvelenato. A chi oggi ha cercato di trasformare una commemorazione in uno scontro ideologico dico: non ci riuscirete”

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