Di Luca Franceschi
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L’Italia mantiene la sua posizione di eccellenza nell’implementazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza a livello europeo. Questo primato si estende sia alla quantità di risorse ricevute sia ai risultati concreti conseguiti nel percorso di attuazione del programma.
Il nostro Paese ha raggiunto e portato a termine 416 obiettivi previsti dal Pnrr, cifre che rappresentano risultati tangibili con effetti diretti sulla situazione economica e sociale di famiglie e imprese italiane.
L’Unione europea ha comunicato l’approvazione della nona rata del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che costituisce il penultimo versamento previsto. L’importo autorizzato ammonta a 12,8 miliardi di euro, una notizia che secondo il presidente di Fratelli d’Italia in Senato Lucio Malan dovrebbe rappresentare un elemento di condivisione trasversale all’interno dell’intero arco parlamentare.
Il modello di governance italiana del Pnrr sta dimostrando di essere un esempio di efficacia presso le istituzioni comunitarie di Bruxelles. L’approccio basato su realizzazioni concrete piuttosto che su promesse generiche sta generando riconoscimento e fiducia a livello europeo, elementi che contribuiscono a rafforzare la credibilità dell’Italia nei confronti degli altri Stati membri.
Secondo Malan, quanto accaduto rappresenta un’ulteriore conferma che il governo Meloni, grazie anche al contributo decisivo del Ministro Foti, ha lavorato per costruire un’Italia caratterizzata da una maggiore solidità interna, da una posizione rafforzata all’interno dell’Unione europea e da un ruolo più incisivo nel contesto geopolitico globale.
