Di Luca Franceschi
///
Presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani si è svolto un importante convegno promosso dal Senatore Andrea De Priamo, incentrato sul Piano Mattei quale strumento di crescita economica e cooperazione internazionale. L’evento ha radunato i principali protagonisti delle istituzioni, dell’industria e della finanza per analizzare le strategie di sviluppo e le opportunità di crescita condivisa tra l’Italia e il continente africano.
Il Senatore De Priamo, membro dell’8ª Commissione del Senato, ha aperto i lavori evidenziando il significato storico dell’iniziativa. Secondo De Priamo, il Piano Mattei rappresenta una strategia di lunga scadenza che trascende i confini temporali di un governo e sta già producendo risultati tangibili nelle relazioni tra Italia e Africa, nonché tra l’Europa e il continente africano. L’obiettivo dichiarato è realizzare un modello di sviluppo reciproco capace di far crescere in modo simbiotico i due continenti.
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha trasmesso un videomessaggio sottolineando l’importanza della modernizzazione tecnologica nel progetto. Urso ha evidenziato come favorire l’incontro tra innovatori africani e gli ecosistemi industriali italiani sia cruciale per entrambe le realtà, ritenendo startup e innovazione, particolarmente nel settore dell’intelligenza artificiale, leve decisive per la trasformazione digitale dei settori produttivi a partire dall’agricoltura, elemento indispensabile per una demografia in espansione come quella africana. Il Ministro ha inoltre precisato che il Piano non si configura come una mera dichiarazione d’intenti, bensì come una strategia operativa dotata di governance solida e risorse specificamente dedicate.
Significativo è stato anche l’intervento del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Nel suo videomessaggio, il Ministro ha illustrato come il Piano Mattei rappresenti un cambio di paradigma rispetto all’approccio caritatevole sin qui adottato verso le nazioni africane, qualificandole invece come partner con i quali crescere insieme. Lollobrigida ha rimarcato come il piano costituisca un elemento fondamentale della politica estera nazionale, precisando che il Governo Meloni ha operato con l’obiettivo chiaro di riportare l’agricoltura e la sovranità alimentare al centro dell’agenda nazionale e internazionale. La presenza dell’Ambasciatore Khelifi all’evento è stata presentata come testimonianza della profonda collaborazione tra i paesi.
L’Ambasciatore d’Algeria in Italia, Mohamed Khelifi, ha fornito un contributo di particolare rilievo sottolineando come il Piano Mattei rappresenti per l’Algeria un modello di cooperazione paritaria e strategica, finalizzato a una crescita condivisa oltre il settore energetico. L’adesione al programma si traduce in progetti concreti già avviati, quali il polo agricolo nel deserto e il centro di eccellenza per la formazione professionale. L’Ambasciatore ha evidenziato come superando la logica dell’assistenza, il piano punti su investimenti materiali e trasferimento di know-how per creare occupazione e stabilità, trasformando il legame storico tra i due paesi in un motore di sviluppo sostenibile e innovativo per l’intera regione.
L’Eurodeputato Nicola Procaccini ha evidenziato il ruolo del Piano Mattei quale braccio operativo della strategia europea Global Gateway, restituendo centralità all’Italia nel Mediterraneo. Procaccini ha illustrato come il Piano superi i modelli del passato basati su logiche predatorie o assistenzialismo, promuovendo una partnership di tipo “win-win” fondata sul diritto a non emigrare e sullo sviluppo reciproco. Attraverso investimenti in settori chiave come energia, agricoltura e formazione, l’iniziativa mira a governare i flussi migratori creando opportunità reali nei paesi d’origine. Si tratta di una visione politica di lungo periodo che punta a costruire infrastrutture fisiche e culturali durature, con l’obiettivo finale di garantire stabilità e prosperità alle generazioni future, unendo le ambizioni nazionali a quelle dell’Unione Europea.
Fabio Massimo Ballerini, Dirigente della Struttura di missione per l’attuazione del Piano Mattei presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha delineato il quadro operativo del progetto. Ballerini ha fornito una panoramica completa dell’iniziativa, evidenziando il ruolo di coordinamento centrale della struttura di missione nel garantire che le diverse direttrici del Piano, dall’energia all’istruzione, convergano verso obiettivi strategici comuni.
Nel settore energetico, Raffaello Matarazzo, Responsabile Affari Internazionali di Eni, ha sottolineato come il valore aggiunto del Piano Mattei per un operatore come Eni risieda non solo nella visione politica, quanto nella capacità di integrare diplomazia, cooperazione, finanza pubblica e iniziativa industriale per ridurre il rischio paese e creare condizioni più favorevoli agli investimenti.
Per quanto riguarda il capitale umano, Giulia Genuardi, Direttore Generale di Fondazione Enel, ha evidenziato come la formazione professionale rappresenti il pilastro centrale di tutte le attività della Fondazione, definendola il motore indispensabile per garantire una crescita solida e duratura nei paesi partner.
Sulla questione degli strumenti finanziari, Francesca Alicata, Direttore Relazioni Esterne di Simest, ha illustrato l’ampio ventaglio di misure finanziarie a supporto delle aziende che intendono investire nell’area, citando il “Plafond Africa” e le linee dedicate alla competitività internazionale oltre ai canali attivati con Cassa Depositi e Prestiti.
Per l’internazionalizzazione, Paola Valerio, Responsabile Relazioni Istituzionali di SACE, ha dichiarato che con 3,6 miliardi di nuovi impegni nei paesi target del Piano, SACE rappresenta uno dei principali abilitatori. Ai servizi assicurativi e finanziari l’azienda associa attività di accompagnamento quali education e business matching per favorire l’ingresso delle imprese italiane in questi mercati, impegno che si rinnova e rafforza con la Task Force Africa di SACE.
Il dibattito, moderato da Marco Italiano, Advisor Public Affairs and Government Relations, ha evidenziato come il Piano Mattei si configuri come un modello di sviluppo multidimensionale e un catalizzatore strategico per il sistema-paese. Italiano ha sottolineato come il Piano rappresenti un’importante cornice operativa capace di generare molteplici iniziative concrete e nuove sinergie, favorendo la stabilità sociale e una crescita economica duratura attraverso progetti industriali e formativi condivisi con le nazioni partner.
