(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il senatore di Fratelli d’Italia e presidente della IX Commissione Senato – Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, Luca De Carlo, ha trasmesso al Presidente del Senato della Repubblica Ignazio La Russa la risoluzione approvata dalla Commissione relativa alla “Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (UE) 2024/1252” e alla “Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni-Piano d’azione RESourceEU. Accelerare la strategia per le materie prime critiche per adattarsi a una realtà nuova”.
“Quello delle materie prime critiche è un tema cruciale per il domani delle Nazioni europee: su questa sfida ci giochiamo il nostro futuro su questioni cruciali come quelle energetiche, digitali, di difesa, di sostenibilità, di competitività e di sicurezza alimentare”, spiega De Carlo.
“Dobbiamo ragionare su riciclo ed estrazioni, ma anche sulla diversificazione degli approvvigionamenti per evitare di dipendere da un unico Stato fornitore. Abbiamo quindi dato parere favorevole alle proposte europee, impegnando allo stesso tempo il Governo italiano a lavorare affinché vengano garantite trasparenza, equità e competitività”.
In particolare, il documento chiede di “sollecitare la previsione di obblighi informativi da parte della Commissione europea nei confronti degli Stati membri in ordine alle imprese operanti nei loro territori … anche per monitorare tempestivamente le vulnerabilità del sistema produttivo”.
Il testo richiede inoltre di “promuovere il mantenimento dei più elevati standard di trasparenza e partecipazione pubblica nei processi di governance”.
La risoluzione prevede anche di “valutare l’opportunità di favorire la definizione di criteri di allocazione che possano contribuire a promuovere un accesso equo e non discriminatorio alle materie prime per i settori delle energie rinnovabili e delle batterie, tenendo altresì in considerazione le esigenze del settore della difesa, in modo da tentare di ridurre, qualora possibile, eventuali impatti sugli approvvigionamenti utili alla transizione energetica e al raggiungimento degli obiettivi climatici dell’Unione”.
Il documento chiede di “promuovere un adeguamento degli elenchi delle materie prime e strategiche, anche in vista dei relativi aggiornamenti previsti entro maggio 2027”.
Infine, la risoluzione prevede di “valutare l’opportunità di aggiornare le previsioni contenute nel decreto-legge n. 84 del 2024 che affida al Ministero delle imprese e del made in Italy l’individuazione delle imprese che operano in settori strategici, di cui all’articolo 24 del regolamento (UE) 2024/1252, ora oggetto di modifica ad opera del provvedimento in esame”.
