(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“I sondaggi attestano che gli italiani sono soddisfatti di questa manovra. Non ci stupisce: sono sicuramente soddisfatti, ad esempio, quei 13,6 milioni di cittadini che beneficeranno del taglio dell’Irpef, così come quelli che riceveranno un aumento dei salari, perché questo Governo pensa che per la crescita si debba incentivare il lavoro, non attuare il principio del ‘Reddito di cittadinanza e vigile attesa’”.
Così in Aula del Senato, durante la discussione generale sulla manovra, il senatore di Fratelli d’Italia Luca De Carlo.
“I salari – prosegue – sono legati alla crescita, e se non c’è crescita per una serie di balzelli che noi vogliamo levare, è difficile pensare che i salari crescano. Con questa manovra – osserva ancora – rientriamo con un anno di anticipo dalla procedura d’infrazione: è la nostra visione della nazione, cioè una nazione stabile, capace di attirare risorse dall’estero, che tranquillizzi i mercati, perché del resto viviamo in un mondo globale.
La stabilità è un atto politico, è garanzia per attirare investimenti e accrescere l’affidabilità dell’Italia”, conclude De Carlo.
