(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Quanto sta accadendo al Liceo Marco Polo di Venezia è gravissimo. La scuola pubblica non può diventare un laboratorio di indottrinamento ideologico.
Presenterò un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Istruzione e del Merito Valditara in merito al ciclo di iniziative sulla Palestina promosso dall’istituto veneziano.
Qui non siamo di fronte a educazione civica, ma a una programmazione costruita su una narrazione politica unilaterale, proposta a studenti minorenni senza pluralismo, senza contraddittorio e senza equilibrio.
La scuola non è un centro sociale, non è una sezione di partito, non è un collettivo militante. La scuola è un luogo di formazione libera e soprattutto plurale.
Nessun dirigente, nessun consiglio d’istituto può arrogarsi il diritto di riscrivere l’offerta formativa in chiave ideologica.
Chiederò al Ministro se è a conoscenza di quanto sta accadendo e quali eventuali provvedimenti intenda prendere per tutelare gli studenti.
Difendere la libertà degli studenti significa anche proteggerli dall’indottrinamento. La scuola deve insegnare a pensare, non cosa pensare.
Lo scrive in una nota Raffaele Speranzon, vicepresidente vicario del gruppo dei senatori di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Istruzione.
