Di Luca Franceschi
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Il governo Meloni continua a scrivere la storia economica italiana. I dati diffusi oggi dall’Istat relativi al mese di aprile evidenziano due risultati di rilievo: un nuovo record negativo per la disoccupazione e uno positivo per l’occupazione nel Paese.
Il tasso di occupazione ha raggiunto il 63,1 per cento, segnando il massimo storico dall’avvio delle rilevazioni nel 2004. Contestualmente, il tasso di disoccupazione è sceso al 5,1 per cento, toccando il minimo degli ultimi ventisei anni.
L’incremento del numero degli occupati riguarda trasversalmente tutte le categorie: sia gli uomini che le donne, i lavoratori dipendenti e gli autonomi, nonché i giovani. Un dato che testimonia l’ampiezza del fenomeno occupazionale positivo.
Secondo Raffaele Speranzon, vicepresidente vicario dei senatori di Fratelli d’Italia, le critiche provenienti dall’opposizione non trovano fondamento nei numeri. Come sottolinea nella sua dichiarazione, i dati concreti rappresentano un argomento incontestabile rispetto alle contestazioni rivolte alle politiche governative.
