Di Luca Franceschi
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La Corte d’Appello di Roma ha disposto il rientro in Italia di quattro immigrati dai centri di permanenza temporanea ubicati in Albania. Tra i soggetti coinvolti figurano individui con precedenti penali di particolare gravità, inclusi reati di stupro e pedofilia. La decisione ha suscitato forti reazioni nel panorama politico.
Secondo quanto dichiarato dal vicepresidente vicario di Fratelli d’Italia in Senato, Raffaele Speranzon, il provvedimento della magistratura rappresenta un’azione sconcertante che mina gli sforzi dell’esecutivo nel contrastare i flussi migratori irregolari. La posizione di una parte della magistratura, sostiene Speranzon, risulta contraria agli obiettivi governativi e vanifica il lavoro portato avanti dall’amministrazione Meloni in materia di immigrazione illegale.
Il rappresentante di Fratelli d’Italia ha ribadito l’impegno del partito nel proseguire sulla strada tracciata, dichiarando che non ci sarà alcun arretramento dalle scelte adottate. Ha inoltre invitato l’opinione pubblica a esprimersi favorevolmente nei prossimi appuntamenti elettorali, facendo riferimento specifico al referendum previsto per il 22 e 23 marzo.
Speranzon ha concluso sostenendo la necessità di una chiara separazione dei ruoli tra potere esecutivo e potere giudiziario, sottolineando che il governo deve occuparsi della politica mentre la magistratura deve esercitare esclusivamente le funzioni giurisdizionali, senza interferire nelle scelte dell’amministrazione.
