Di Luca Franceschi
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Una rete di medici avrebbe rilasciato certificati di inidoneità al trattenimento nei centri di permanenza per i rimpatri a soggetti immigrati sottoposti a visite sanitarie, come parte di una strategia di contrasto alle politiche migratorie del governo Meloni. La Procura di Ravenna ha già avviato un’indagine su questo sistema, mentre emerge da un’inchiesta che situazioni analoghe si sarebbero verificate in decine di località sparse in tutta Italia.
Secondo quanto riportato, immigrati che per legge avrebbero dovuto essere rimpatriati sono stati invece rimessi a piede libero, potendo così circolare liberamente sul territorio e potenzialmente compiere reati. Questa prassi sarebbe stata possibile grazie a certificati fasulli sottoscritti da medici che, secondo le critiche, non sarebbero degni di esercitare la professione sanitaria.
Il senatore Michele Barcaiuolo, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Esteri e Difesa nonché coordinatore regionale del partito in Emilia-Romagna, ha espresso apprezzamento per l’avvio delle indagini. Barcaiuolo ha sottolineato come Fratelli d’Italia e il governo Meloni continueranno a condurre una battaglia senza sosta contro l’immigrazione clandestina, rispondendo così alle richieste che provengono dalla cittadinanza italiana.
